Lucia Guglielminetti's books on Goodreads
Sette giorni per i lupi Sette giorni per i lupi (RVH, #2)
reviews: 1
ratings: 1 (avg rating 5.00)

Ascesa alle Tenebre Ascesa alle Tenebre (RVH, #1)
reviews: 2
ratings: 2 (avg rating 4.50)

Per il suo contenuto esplicito il racconto è consigliato a un pubblico adulto.

STRANGE DAYS

Rimpatriata a casa di Greylord.

Lo scenario lo conosci. Casa sua, soggiorno, divano. Un film in TV di cui non ricordo il titolo. Casino ovunque, con portacenere ricolmi, lattine di birra e sacche di sangue vuote sparse per terra, una bottiglia di vodka quasi esaurita e una sensazione di pace e di completezza che ho sperimentato spesso quando ci troviamo, ma raramente in senso assoluto, nella mia lunga vita. Quella meravigliosa consapevolezza di non voler essere da nessun’altra parte per alcun motivo al mondo, e con nessun altro. Questo è l’effetto che mi fanno quei pochi amici che ho, Greylord in testa.

L’unica cosa differente rispetto alle altre volte sono le nostre posizioni sul sofa: di solito sono io quello che si allunga con le gambe sopra il lycan, seduto a uno dei capi del divano; adesso invece ci siamo scambiati, forse perché lui è più ubriaco di me e ha bisogno di stare sdraiato, non lo so, non è importante. Quello che so è che la mia mano, come animata di vita propria, si mette a fare su e giù sulla coscia del bestione. Sta parlando, ma non so di cosa. I movimenti ripetitivi mi ipnotizzano, e mi piace il contatto con la stoffa dei suoi jeans. Il calore che la sua gamba emana, contro la mia pelle fredda. Sono come umani con la febbre. Caldissimi. In me si è svegliato un folletto maligno e un po’ perverso, e sto aspettando di vedere quando Greylord mi fermerà. Perché sono sicuro che succederà. Lo sto solo stuzzicando un po’, sapete. Anything goes, in certi momenti.

E infatti…

“Mi stai accarezzando una gamba, vampiro.”

“Immagino di sì.”

“Perché?”

“A dire il vero non lo so. È a portata di mano. Ti dà fastidio?”

Si mette a ridere, e io lo seguo a ruota. Ma la mia mano non si ferma, anzi, sale di qualche spanna. E lo guardo, e lui smette di ridere, e ricambia lo sguardo.

“Tu sei pazzo, lo sai? E siamo entrambi ubriachi persi. Smettila. Siamo seri.”

“Va bene. La smetto. Ma tu riesci ad essere serio?”

“Non la stai smettendo.”

“No. E tu non sei serio.”

Un vago sorriso aleggia ancora sul suo viso, e gli occhi azzurri gli si sono fatti più scuri, come un cielo tempestoso. La mia mano gli atterra sul pacco, e lì si ferma. Lo fisso, e lui fissa me, e sento che il gioco sta per cambiare, ed è maledettamente eccitante. Non lo avevo mai considerato sotto quel punto di vista, Greylord, anche se sapete bene che ogni tanto mi piace sconfinare. Ero convinto che non piacesse a lui, lo aveva ribadito tante volte, e spesso mi prendeva in giro per questa mia… larghezza di vedute. Ma adesso, in questa stanza in penombra, tutto è diventato più… morbido, nella mia testa. E facile.

Sto respirando, e non è una cosa che faccio spesso, e il tempo sembra essersi fermato. Se mi allontanerà la mano mi fermerò, ci faremo una bella risata e tutto finirà qui. Ma lui non fa niente, e il movimento che ho sentito sotto il palmo, proveniente da quella parte di lui, mi catapulta nel mondo del “tutto è possibile”.

“Dai i numeri, è ufficiale. Piantala, o te la stacco” borbotta. Occhi negli occhi.

“Tu non vuoi che io la pianti. Il tuo amico nei pantaloni è più sincero di te, lycan.”

Si alza a sedere di scatto e mi afferra alla base dei capelli, sulla nuca, avvicinando il viso al mio. Io non muovo un muscolo. Stiamo solo chiarendo i ruoli, e per questa volta può anche andar bene così. Non sono mai stato passivo, con un altro maschio. Forse perché quelli con cui mi sono intrattenuto erano tutti umani, quindi più deboli di me e sottomessi per natura. Si lascia sfuggire un ringhio basso e minaccioso dalla gola, e mi mostra i denti, denti ancora umani, ma fa paura lo stesso. Oddio, non a me. Io lo trovo eccitante, e anche il mio, di amico nei pantaloni, si è svegliato.

“Credi che io sia uno di quei froci che ti scopi di solito? È questo che pensi di me?” mi sibila, intensificando la presa sui miei capelli e scrollandomi un po’.

“No, Comandante. Non lo penso.”

“Potrei trasformarmi, qui e adesso, e farti a pezzi, lo sai, vero?”

“Sì, lo so. Riconosco il tuo potere, e mi inchino davanti ad esso.”

“Allora fallo.”

Non so che faccia ho, a questo punto, so che mi sfugge una specie di risata distorta, che lui stronca con un altro ringhio. Cerca di spingermi in ginocchio davanti a sé, ma si sa che la loro forza da umani non è niente di speciale. Se non volessi non ci riuscirebbe. Ma voglio. Cazzo, se lo voglio. Sto per venire nei pantaloni solo per quella manifestazione di potere, con la mia natura di predatore che lotta per uscire allo scoperto, ma viene soffocata perché così ho deciso. Perché lo sento giusto, ed è una cosa nuova, e le cose nuove, per chi ha vissuto tanto a lungo, sono sempre eccitanti. Tutto quello che devo fare è lasciarmi andare. Arrendermi a lui, con il brivido che tutto questo comporta. I modi e i tempi sarà lui a sceglierli. Così sia. Oh, così sia.

“Se me lo scortichi con i denti ti stacco la testa, hai capito?”

“Non succederà. Lasciati andare. Lasciami fare.”

“Lo hai già fatto altre volte, questo, puttanella?”

“No, mai. Me l’hanno sempre e solo fatto. Adesso taci. O parla, fai quello che vuoi. Sei tu che comandi.”

“Davvero?”

“Sì, Comandante. Sì. Per ora.”

Ringhia di nuovo, quando glielo prendo in bocca, e la sua stretta sui miei capelli diventa dolorosa. Alzo una mano per toccare la sua, e la presa si allenta, permettendomi di concentrarmi su quello che stavo facendo, e sulle sensazioni che mi dà. Strane, molto strane. Non per il contatto, ma per come mi fa sentire. Debole, eppure potente allo stesso modo. Non è lui a guidare il gioco, in fondo. Sono sempre io. Nessun uomo è più vulnerabile di colui che ha il cazzo infilato nella bocca di qualcuno. Lui alza e abbassa il bacino a ritmo con i miei movimenti, ansimando e ringhiando e borbottando frasi incomprensibili in una lingua che non gli avevo mai sentito usare. Gutturale, raschiante. Devo ricordarmi di chiedergli che cosa fosse. So solo che è eccitante. Con una mano raggiungo il mio sesso, all’erta già da un bel po’, per attenuare la smania che mi divora. C’è il rischio che perda il controllo e lo morda davvero. Quello che non mi aspetto è che mi spinga via. Mi coglie una staffilata di tristezza, perché credo che abbia deciso che il gioco è finito, e che si alzerà e se ne andrà

“E dai, Grey-bello…” dico, ansimando e facendomi di nuovo sotto. Mi spacca un labbro con un manrovescio improvviso e mi afferra di nuovo per i capelli, il bastardo. E fa male, questa volta. Un ringhio è scappato anche a me.

“Non chiamarmi Grey-bello. Togli quei cazzo di vestiti e non osare ribellarti.”

Ghigno malefico che mi affiora sul viso. Maglietta che ricade accanto a me, seguita dal resto. Lui non si toglie nulla, ma mi si piazza alle spalle e mi spinge a terra, carponi, facendomi scorrere le unghie sulla schiena tatuata, sulle cicatrici che lui stesso ha provocato.

“Un bel lavoro…” dice, e non so se si riferisca al disegno o a quello che mi ha fatto lui. Forse a entrambe le cose. Dopo, il suo tocco diventa più gentile, con le mani che mi accarezzano i fianchi e le natiche, e il suo respiro si fa ancora più affannoso, unendosi al mio, molto più disordinato e irregolare.

“Muoviti, cosa stai aspettando?!” gli sibilo, perché l’attesa mi sta facendo impazzire. Le carezze si trasformano di nuovo in unghie affondate nella mia pelle, poi sento il contatto del suo corpo sulla schiena, ed è come essere avvolti da una coperta termica. Passa con le braccia sotto le mie e intreccia le dita sulla mia nuca, intrappolandomi in una presa ferrea e costringendomi a sollevarmi con lui. Adesso il suo viso è a poca distanza dal mio, e se volto la testa posso guardarlo. Se alzo le braccia, poi, posso circondargli il capo e godermi il meraviglioso calore che il suo petto contro la mia schiena mi trasmette. Lascio che il suo tocco mi scenda sul ventre, e poi risalga sul torace, e poi di nuovo giù, ma devo prendergli io le mani e guidargliele sul mio affare, perché si decida a toccarlo. Non ha mani morbide, da femmina. La pelle dei palmi è e dura come cuoio, le dita ruvide, e le sensazioni che mi trasmette là sotto sono sconvolgenti.

“Fai come se fosse il tuo…” gli dico, percependo la sua esitazione.

“Cristo, vampiro, c’è da non crederci, per come sei freddo…”

Vorrei rispondergli, ma non ne sono più in grado, posso solo tenerlo avvinto contro di me in quello strano modo, con il mento appoggiato alla mia spalla, le braccia attorno alla mia vita e le mani a donarmi estasi e sofferenza insieme, perché con una mi sta artigliando le palle e potrei quasi svenire per il dolore, ma sono troppo in là per dirgli di smettere. Sento anche il suo uccello premermi sulla parte bassa della schiena, e il pensiero di quando lo avrò dentro è quello che mi manda in orbita definitivamente. Sento Greylord gemere a sua volta, poi vengo travolto dall'orgasmo, che mi fa prima inarcare la schiena e poi crollare in avanti, di nuovo carponi, con i capelli che sfiorano il pavimento e mi nascondono il viso, contratto in una smorfia in cui dolore e piacere si mescolano. Urlo e ringhio, e lo faccio ancora quando lo sento frugarmi dietro, per trovare la strada, e voglio che succeda, ma all'improvviso ho anche un po' di paura. Brutti ricordi cercano di affiorare, e rendono la mia voce tremante.

“Piano lycan, fai piano, cazzo, è la prima volta anche per me, fai solo piano...”

“Lo hai voluto tu, stronzetto pallido. Zitto.”

“Piano, Greylord, piano...”

 

 

 

*

*

*

 

“Raistan, svegliati, stai sognando!”

Oh. Cazzo. Che cazzo di sogno. Apro gli occhi e trovo il lycan a fissarmi dall'alto con espressione perplessa. Sono steso sul suo divano, ma sono vestito. Sento il mio allegro compagno di giochi premere contro i jeans e piego un po' le gambe verso il petto, perché Greylord non se ne accorga.

“In che senso, 'piano'? Cosa stavi sognando?”

“Ehm... non mi ricordo un granché. Che ore sono? Devo tornare a casa.”

Mi alzo di scatto ma barcollo per un attimo, poi ridacchio. Se sapesse...

“E' quasi l'alba, non fai in tempo. C'è la solita camera che ti aspetta, e vedi di non rovinarmi anche questo copriletto. È nuovo. Allora? Che sogno era? Perché mi dicevi di fare piano?”

“Te l'ho detto, non mi ricordo. A volte sogno Stonehouse, quello che è successo allora.”

“Non sembrava che stessi soffrendo. Sembrava che stessi scopando, ma eri anche spaventato. Per quello ti ho svegliato.”

“Sì, beh. Devo andare al cesso.”

“A fare che? Ti si è rimesso in moto l'impianto idrico?”

Gli mostro il dito e mi alzo, e lui come sempre ride e tenta di abbattermi con una manata sulla schiena. Eccomi in bagno. Devo calmare il mostro nei pantaloni. Cazzo, in fondo sono contento che sia stato solo un sogno. Rovinare serate come questa con implicazioni diverse sarebbe un delitto. Solo perché, come dice lui, sono un maniaco, non giustifica certe stronzate. Ok, sono calmo. Uscirò dal bagno, ci faremo ancora un goccetto, e poi me ne andrò a dormire. E, cazzo, cercherò di dirigere altrove i miei sogni.

“Succhiasangue, sei morto, lì dentro?”

“Certo che sono morto, te ne accorgi adesso? Arrivo!”

Ride, e io sento di amarlo. E se fra qualche decennio arriveremo anche a questo, forse sarò pronto. Lo saremo entrambi. Forse. O forse no. Per ora mi godo quello che ho. E non desidero altro. E' il segreto per essere felici.

 

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Commenti: 14
  • #1

    Aria (venerdì, 14 febbraio 2014 13:11)

    Ehhhhh.
    Anche dopo anni di conoscenza, Raistan riesce a spiazzarmi e per me è una rara qualità, la sua.
    Ma stavolta, mi sa, è rimasto stupito lui per primo. ;)
    Doppia sorpresa, insomma: che si può volere di più?
    E la conclusione poi è semplicemente epica (e mi ha fatto rotolare)!

    "Per ora mi godo quello che ho. E non desidero altro. E' il segreto per essere felici".
    Come non concordare?

  • #2

    Iris (venerdì, 14 febbraio 2014 14:27)

    Ohhh finalmente Raist torna a parlarci! E direi che ha cose interessanti da dirci. Quando ho capito che cosa sarebbe successo sono rimasta di sasso. Devo dire che sono contenta che fosse solo un sogno alla fine. Come dice Raistan c'è un rapporto troppo bello tra i due per rovinarlo con implicazioni diverse. In ogni caso il racconto è scritto benissimo e parecchio eccitante. Di nuovo brava, Lucia! A proposito, quando possiamo aspettarci l'uscita del terzo libro? L'astinenza comincia a farsi sentire!

  • #3

    Claudia (venerdì, 14 febbraio 2014 15:46)

    Muahahahahah.

    Non ci sono limiti alla perversione di Raistan. Devo dire che sono contenta che il tutto si sia rivelato essere nient'altro che un sogno, per il semplice fatto che, secondo me, tra Raistan e Greylord c'è una splendida amicizia che va ben oltre certe, chiamiamole così, pulsioni terrene. Raistan è un tipo che si butta a pesce su qualsiasi cosa che respira (e in certi casi anche su quello che non respira) e secondo me è bello che, invece, ci sia qualcuno nella sua vita a cui è legato da sentimenti che non hanno a che fare con il sesso.

    Eppure, nella propria testa, nel privato del proprio inconscio... che male c'è a sperimentare un po'?

    Una cosa è certa, però: non ditelo a Greylord. Non sono sicura che la prenderebbe con filosofia.

  • #4

    LuciaG (venerdì, 14 febbraio 2014 17:19)

    Eccomi! Ragazze, devo dire che quando ho iniziato questo racconto non sapevo bene dove Raistan volesse andare a parare. Perchè è una questione di sensazioni, non so come spiegarvi. Se mi viene in mente qualcosa, ascolto dentro me stessa per vedere che sensazione mi dà. Se è positiva, in soldoni, se ho voglia di scriverla, mi emoziona, allora vuol dire che è buona e che i personaggi... sono d'accordo. Altrimenti non è una cosa che vogliono fare e devo lasciar perdere. Questa situazione mi dava OTTIME sensazioni, all'inizio, e credevo anch'io che succedesse sul serio. Ho iniziato a scrivere, ma quando sono arrivata a un certo punto, esattamente il punto della rivelazione, la sensazione è cambiata completamente, e ho capito che i tizi in questione mi avevano preso in giro. Ho digrignato un po' i denti e mi sono adeguata, con un certo sollievo anche da parte mia, devo dire. A quel punto mi era chiaro che NON sarebbe stata una buona idea. E Claudia ha ragione, meglio che Grey non lo sappia! ;)
    Grazie per i commenti!

  • #5

    La Vendicatrice (venerdì, 14 febbraio 2014 18:01)

    Mi sono sempre trattenuta dal commentare anche quando su questo sito sono apparsi contenuti di dubbio gusto, come il pezzo in cui il cosidetto "eroe" fa a pezzi un rappresentante del clero e una donna innocente, ma adesso non posso più tacere. Questo racconto è un infamia, un oltraggio al pudore e al senso della decenza, e pretendo che venga tolto.
    E mi rivolgo all'autrice, madre di tre figli: ma che messaggio stai insegniando a loro? Che gli assassini sono persone da celebrare? Da esaltare? Che delle creature deminiache come i vampiri sono qualcosa di bello? Forse sei ancora in tempo per redimerti! Inizia a leggere dei libri belli e moralmente sani, vedrai che verrai ispirata anche tu. Prego per te.
    Due scherzi di natura che fanno cose inamissibili insieme, descritte con tutti questi dettagli... Non è bello, non è giusto. Dio non è contento.

  • #6

    LuciaG (venerdì, 14 febbraio 2014 18:45)

    Vendicatrice, se non ci fossi bisognerebbe inventarti! Come descriverti il giubilo che mi ha pervaso quando ho letto il tuo commento, così forbito e ispirato? Significa che il mio pezzo ha fatto centro e ha un po' scombussolato l'animo bigotto e vomitevolmente chiuso di voi cosiddette (si scrive con due D e due T) persone per bene.
    PRETENDI? Tu vieni sul mio sito e PRETENDI qualcosa?
    Io pretendo che tu ti metta una benda sugli occhi e attraversi l'autostrada del Sole il 15 Agosto a mezzogiorno, invece. Possiamo fare lo scambio?
    Meglio un assassino soprannaturale, protagonista di un'opera di fantasia, che una persona come te.
    Grazie per la tua preoccupazione per i miei figli. Sono lieta di dirti che non ti assomiglieranno. E scherzo di natura lo dici alla tu' zia.
    Di solito sono molto più pacata nelle risposte, ma devo anche dire che non mi capita spesso di ricevere commenti a questo grado di assurdità. Ti prego, però, torna. Sei proprio quello che ci vuole per tirare fuori il mio lato migliore, quello che mi serve per scrivere di Raistan bella pimpante.

  • #7

    mokoman (venerdì, 14 febbraio 2014 19:02)

    l'inquisitrice ha ragione...dovresti leggere libri belli e moralmente sani, come la bibbia, ad esempio ! un libro dove un re, erode, uccide na marea di neonati; dove dio, per mettere alla prova abramo, gli ordina di sacrificare il proprio figlio isacco...poi gli manda l'angelo per fermare la mano di abramo...e gli dice: "sorridi, sei su scherzi a parte" !! non trascurando il fatto che isacco divenne cardiopatico e mandò a cagà il papà figlicida; dove lot scappa da sodoma ( chissà perche si chiamava sodoma, mah )? la moglie di lot si volta tramutandosi in una statua di sale, e lui rimane vedovo...ma tanto c'erano le due figlie che dopo aver fatto ubriacare lot, se lo strombazzarono allegramente e incestuosamente per generare altri figli-nipoti !!!
    cara inquisitrice...forse dovresti sapere che scrivere un romanzo di vampiri non include che l'autrice sia la figlia di satana, come scrivere un fumetto dove tex willer spara a destra e a manca non fa dell'autore bonelli un pistolero sparalesto !! il male sta nell'occhio di chi guarda e giudica ! ti sconvolge perche un vampiro immaginario uccide un prete in un racconto di fantasia..?! e dimmi...non ti sconvolge cosa hanno fatto i preti alle donne nel medioevo da cui provieni..? e cosa fanno alcuni, solo alcuni, per carità...alcuni preti che abusano di minorenni o bambini, questo non ti sconvolge..? ti sconvolge solo un personaggio di fantasia che fa a pezzi un prete, bene !!! e osi criticare e condannare e mettere di mezzo i figli dell'autrice di un semplice racconto di genere fantastico ! a me piace pensare che l'autrice sti educando bene e amorevolmente i suoi piccoli, anzi ne sono convinto!!! non sono tanto convinto di cosa fanno i moralisti-inquisitori, invece !
    cordialmente ...un lettore !

  • #8

    mokoman (venerdì, 14 febbraio 2014 19:07)

    da premettere...raistan con graylord mi ha fatto un po schifo...però non mi permetto di giudicare ! resta cmq il fatto che è scritto bene !!! :D

  • #9

    Marina (venerdì, 14 febbraio 2014 20:07)

    Vendicatrice... il nome che hai scelto è molto significativo, nasconde rabbia ed odio, questo ti hanno insegnato gli uomini di Dio?
    Prima di parlare male di qualcuno e di giudicare lavati la bocca con il sapone, non sei una santa, o ti ci senti?
    Se ti senti santa allora datti da fare e cerca di agire nel mondo reale e non in questo di fantasia o pensi che andando a messa tutti i giorni salverai il mondo dai peccati! Vai a zappare la terra che il mondo ha per prima cosa fame!

  • #10

    LuciaG (venerdì, 14 febbraio 2014 22:09)

    Grazie a mokoman e a Marina per il sostegno, e concordo con tutto quello che dice moko su Bibbia e affini.Certe persone fanno venire i brividi, e spero proprio che costei di figli non ne abbia, poveri loro, se no. Con simpatia, eh, Vendicatrice, mi hai reso la giornata un vero spasso! Non hai più niente da dire? Un anatema da lanciare, magari? Che peccato... :(

  • #11

    Claudia (venerdì, 14 febbraio 2014)

    Hmm.... della serie "passi l'assassinio di un prete, passi Raistan che fa cose orrende a una giovane donna, passi il sangue le gole sgozzate... ma quando leggo di due uomini adulti, consenzienti e perfettamente in possesso delle proprie facoltà mentali che si divertono un po', peraltro in un sogno, allora dico basta!"

    Cara Vendicatrice, è interessante che tu abbia deciso di lanciarti in questo exploit proprio a fronte di un brano che, rispetto a tutto ciò che abbiamo letto finora, è insolitamente leggero, privo di violenza o di toni cruenti. Si tratta semplicemente di sesso (del tutto consensuale) e faccio fatica a capire come mai ciò abbia potuto turbarti più degli episodi precedenti.
    Anzi, non faccio fatica, in realtà. Credo che più che Vendicatrice tu sia Bigotta.
    (oppure sei un troll, cosa ancora più probabile. Per la definizione di troll cercare su Wikipedia)

    Ad ogni modo, e a scanso di equivoci: questo non è un sito per bambini, RVH non è un romanzo per bambini e nessuno qui ha la pretesa di lanciare messaggi adatti ad essere ascoltati da giovani orecchie.
    Si presume che chiunque si avvicini a questa saga sia abbastanza maturo da trarre le proprie considerazioni senza lasciarsi accecare dal fascino del protagonista e, se necessario, prenderne le distanze. Io stessa spesso ho avuto un atteggiamento molto critico nei confronti di certe azioni compiute da Raistan. Ma è questo il bello di questo romanzo: Raistan non è l'"eroe" della storia, qualcuno con cui sia facile immedesimarsi, qualcuno per cui "tifare" a prescindere. Non è un personaggio-omogeneizzato, pronto per essere dato in pasto con il cucchiaino e digerito con facilità. E' un personaggio ostico che va per conto suo rifiutandosi di incarnare ideali di moralità per chicchessia.
    Se è troppo scomodo, c'è sempre Twilight.
    (che, a mio parere, è molto più diseducativo di questa saga)

  • #12

    raistanvanhoeck (sabato, 15 febbraio 2014 18:04)

    Scusa per il ritardo con cui rispondo al tuo commento, Claudia, e grazie per le cose che dici. Naturalmente la persona in questione trova sportivo attaccare e poi fuggire. Magari è andata a pregare per noi. Che tristezza...

  • #13

    missing sun (domenica, 16 novembre 2014 01:17)

    Diciamo che questo sconfinamento risparmiano è stato un doppio shock, il primo quando ho creduto che davvero fosse successo, il secondo quando ho scoperto che si trattava di un sogno...I sogni non si comandano, semplicemente vengono ad allietare le tue notti o ad incasinarle...A Raistan non dispiacerebbe che il sogno diventasse realtà, ma dubito che Greylord la penserebbe allo stesso modo... Il modo migliore per liberarsi delle zecche è ignorarle anche se penso che Raistan andrebbe dissanguarle...Però ci sarebbe ben poco sangue da recuperare da una zecca bigotta e vendicatrice che non ha nulla di meglio da fare nella vita che dirigersi a giudice e giuria di una storia di vampiri e licantropi...Fossero questi i problemi esistenziali....

  • #14

    LuciaG (domenica, 16 novembre 2014 08:48)

    Grazie Missing Sun per il tuo commento. La zecca non ha più osato presentarsi, ultimamente, ma spero sempre che si rifaccia viva per il divertimento che mi ha regalato!